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Ho ricevuto questo caso dalla clinica che rappresento in quanto il chirurgo, citato dal paziente con un ricorso per ATP, ha richiesto e ottenuto la chiamata in causa della clinica. Analizzando il fascicolo telematico, ho scoperto che il paziente è stato successivamente sottoposto a una nuova liposuzione in anestesia locale presso un ospedale, senza che vi fosse alcuna registrazione ufficiale dell'intervento. Pertanto, non esiste alcuna documentazione al riguardo, e il medico, nella sua comparsa, nega qualsiasi responsabilità. Per la clinica, al di là dell'eventuale responsabilità solidale prevista dalla legge Gelli, vorrei richiedere la chiamata in garanzia dell'altra struttura indicata in atti, nonostante l'assenza di documentazione agli atti, oltre a proporre una modifica del quesito per il CTU. Vorrei infatti che venisse determinata la percentuale di responsabilità del chirurgo e delle strutture coinvolte, poiché intendo fare domanda di regresso nei confronti del chirurgo per la quota di sua competenza. Allego la perizia di parte ricorrente e sarei interessato a ricevere un vostro parere in merito
Da parte mia non riesco a comprendere come da una parte si lamenta la mancata correzione della diastasi dei muscoli retti e dall'altra si indica che un intervento di semplice liposuzione ed addominoplastica (che non prevede alcuna attività sulla parete muscolo-aponeurotica) sia causa di un laparocele (ovvero erniazione dei visceri attraverso una pregressa incisione della parete muscolo-aponeurotica).
Da osservare che, pur non risultando descritta al I intervento una correzione della diastasi dei muscoli retti, la Tc preoperatoria indicava che la distanza degli stessi muscoli retti era di 33 mm mentre l'ecografia postoperatoria riportava una distanza di 25 mm (si ricorda che <<l'accostamento>> chirurgico dei mm retti non porterà mai ad una azzeramento della distanza fra di essi ed, inoltre, per distanze inferiore ai 30 mm non sussiste indicazione chirurgica).
@innocom grazie per il riscontro....l'idea chirurgica con il paziente inizia solo quella correzione della diastasi, ma lo stesso giorno con il paziente concorda una lipo-addominoplastica a completamento dell'intervento. Quindi mi conferma che in realtà c'era indicazione chirurgica perchè superiore a 30mm e addiruttura non è causa del laparocele (un anno dopo l'intervento è l'ecografia che accerta una piccola erniazione ed la distanza di 25mm)....come mai è comparsa dopo l'intervento.
Indicazione ok.
Non ho capito il resto della risposta
semplicemente che l'intervento era stato programmato solo per unire i retti, ma il chirurgo ha proposto lo stesso giorno dell'intervento e il paziente ha accettato di aggiungere la lipo-addominoplastica e inoltre mi chiedo qual è secondo lei la causa della comparsa della piccola ernia se non è collegata alla addominoplastica?
